20711426 - FONDAMENTI DI STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Il corso porta lo studente a conoscenza dei principali passaggi storici e culturali nel restauro di manufatti artistici dal XV al XXI secolo, avviandolo verso una metodologica e strumenti critici necessari per lo studio delle fonti specifiche e per l’analisi delle soluzioni di restauro adottate in diverse epoche e contesti. Assieme alle lezioni, sopraluoghi e conferenze formano nello studente primarie competenze per l’interazione con le diverse figure professionali con cui lo storico dell’arte che si occupa di restauro e conservazione deve interagire.
scheda docente | materiale didattico

Programma


Il corso affronta in modo diacronico i lineamenti della storia del restauro dal XV al XXI secolo, con particolare riguardo al XVIII-XX secolo, attraverso l’analisi dei più significativi passaggi e delle personalità e istituzioni che hanno svolto un ruolo determinate. Le lezioni dedicate all’analisi degli attuali metodi e criteri di restauro saranno accompagnate da sopraluoghi in cantieri e laboratori di restauro e da conferenze tenute dalle diverse figure professionali coinvolte nel restauro e nella conservazione.

Le tematiche trattate saranno:
• Restauro, riuso e manutenzione nell’antichità
• Cultura del restauro e rapporto con l’antico tra XV e XVIII secolo
• Storia della cultura del contesto
• Restauro di dipinti e sculture nel XIX secolo
• Restauro dei monumenti nel XIX secolo
• La cultura dell’autenticità tra XIX e XXI secolo
• Concetti principali della Teoria del restauro di Brandi
• Impostazione critica delle proposte metodologiche di Giovanni Urbani




Testi Adottati

TESTI
• M. Ciatti, Appunti per un manuale di teoria e storia del restauro, Edifir, Ospedaletto 2009, pp. 21-262.
• Maria Teresa Fiorio, Il museo nella storia. Dallo studiolo alla raccolta pubblica, Mondadori, Milano 2011, pp. 1-70.
• Orietta Rossi Pinelli, Chirurgia della memoria: scultura antica e restauri storici, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di salvatore Settis, tomo terzo: Dalla tradizione all’archeologia, Einaudi, Torino 1986, pp. 183-249.
• Alessandro Conti, Vicende e cultura del restauro, in Storia dell'arte italiana, parte terza: Situazioni momenti indagini, vol. 3: Conservazione, falso, restauro, a cura di Federico Zeri, Einaudi, Torino 1981, pp. 39-112.
• Federica Giacomini, Tra conservazione e ripristino. Giuseppe Carattoli e il dibattito sul restauro dei dipinti nella prima metà dell’Ottocento, in “Notizie da Palazzo Albani”, XXXII, 2003, pp. 147-185.

Fonti
• Cesare Brandi, Teoria del restauro, Einaudi 1977 o edizioni successive, capitoli 1-8.



Modalità Frequenza

E' richiesta la frequenza sia alle lezioni in aula che ai sopralluoghi. Gli studenti non frequentanti dovranno integrare il programma come indicato nella sezione Testi.

Modalità Valutazione

L'esame verterà sulla conoscenza delle slide illustrate nelle lezioni e dei materiali di approfondimento inseriti durante il periodo delle lezioni nella sezione ‘materiali didattici’ sul canale Teams del corso. A partire da una foto presente nelle slides di un'opera analizzata a lezione, la candidata/il candidato dovranno illustrare la storia conservativa dell'opera e la cultura del restauro dell'epoca. Lo studente dovrà dimostrare, attraverso colloquio orale, di aver studiato e compreso criticamente i temi trattati durante le lezioni, illustrati nelle slide e nella bibliografia indicata nel programma, di aver quindi acquisito conoscenze sulla storia del restauro relative all’arco cronologico indicato nel programma e di aver maturato un’impostazione metodologica necessaria ad orientarsi nello studio e nell’analisi della storia conservativa delle opere. Il colloquio verterà inoltre a verificare i risultati ottenuti rispetto alle abilità comunicative e all’autonomia di giudizio.