20710613 - Forme e stili della scrittura giornalistica - LM

L’insegnamento “Forme e stili della scrittura giornalistica” mira a fornire una conoscenza critica delle forme e degli stili più comuni di scrittura giornalistica, quali l’inchiesta, il reportage, il documentario, la descrizione letteraria, la narrazione cross-mediale. Nel quadro di questo percorso, l’insegnamento si propone di fornire: 1) una conoscenza approfondita delle forme più comuni di scrittura giornalistica 2) l’analisi di alcuni testi giornalistici celebri volti a mostrare l’importanza dello stile di scrittura 3) l’approfondimento di un caso di studi tematico capace di mostrare il rapporto fra forma e stile in relazione ai modi di rappresentazione della realtà.

Scopo dell’insegnamento è che i partecipanti acquisiscano un’idea generale delle forme della scrittura giornalistica e comprendano l’importanza dello stile come categoria conoscitiva.

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di valutare l’importanza della pluralità di forme e di stili della scrittura nel descrivere la realtà in modo efficace.
scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso analizza le forme narrative attraverso cui le guerre vengono rappresentate, costruite e diffuse nel discorso pubblico. Partendo da una prospettiva storico-critica, la prima parte interroga i meccanismi strutturali del giornalismo di guerra dalla modernità napoleonica all'epoca dei droni e dell'intelligenza artificiale: come si forma un racconto bellico? Chi decide cosa è visibile e cosa resta fuori campo? La seconda parte affronta il corpus dei reportages, inteso come luogo in cui estetica e politica si scontrano dentro la forma della scrittura. Da Parise a Mannocchi, passando per Terzani, Carlotto e Quirico, il corso legge il reportage come genere che porta in sé — sempre — un inconscio politico: la scelta del punto di vista, la costruzione del testimone, la selezione delle voci sono atti ideologici prima ancora che stilistici. Il corso si conclude con una riflessione sul presente: la guerra totale di Quirico e le rotte della tratta umana di Mannocchi come paradigmi della crisi contemporanea tra sovranità, violenza e mediascape globale.



Testi Adottati

I. Teoria
Bergamini, Oliviero. Specchi di guerra. Giornalismo e conflitti armati da Napoleone a oggi. Roma-Bari: Laterza, 2009.

Arduino, Alessandro. La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari. Torino: Einaudi, 2026.



II. Reportages
Parise, Goffredo. Guerre politiche. Vietnam, Biafra, Laos, Cile. Torino: Einaudi, 1976.

Terzani, Tiziano. Buonanotte, signor Lenin. Milano: Longanesi, 1993.

Carlotto, Massimo. Le irregolari. Buenos Aires Horror Tour. Roma: E/O, 1998.

Quirico, Domenico. Guerra totale. La bancarotta bellicista. Vicenza: Neri Pozza, 2022.

Mannocchi, Francesca. Io Khaled vendo uomini e sono innocente. Torino: Einaudi, 2019.


Bibliografia Di Riferimento

Staglianò, Riccardo. Scrivere dal vero. Manuale di giornalismo narrativo. Palermo: Sellerio, 2025. Zaffaroni, Eugenio Raúl. Una storia criminale del mondo. Colonialismo e diritti umani dal 1492 a oggi. Bari-Roma: Laterza, 2025. Said, Edward W. Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale dell’Occidente (1993). Traduzione di Silvia Chiarini e Andrea Tagliavini. Milano: Feltrinelli, 2023. Kapuściński, Ryszard. Il cinico non è adatto a questo mestiere. Conversazioni sul buon giornalismo. A cura di Maria Nadotti. Roma: E/O, 2000. Siti, Walter. Il realismo è l’impossibile. Roma: Nottetempo, 2013 (nuova edizione con «Palinodia», 2023).

Modalità Frequenza

frequenza libera

Modalità Valutazione

L'esame per i NON FREQUENTANTI è un tema argomentativo su due domande aperte; la prima su i due testi generali; la seconda su uno dei reportage previsti in programma. L'esame per i FREQUENTANTI prevede : i due testi generali; la scelta di un reportage fra quelli indicati; la partecipazione al seminario conclusivo del corso.