Il Laboratorio di scrittura e giornalismo rientra nell’ambito delle attività formative del corso di laurea in Scienze delle comunicazioni, che si pone come obiettivo generale una conoscenza critica dei temi e dei problemi relativi all’informazione e all’attuale sviluppo dei media.
Nel quadro di questo percorso, il laboratorio mira a fornire una esperienza diretta del lavoro giornalistico contemporaneo attraverso la creazione di una redazione simulata. Organizzati in gruppi, studentesse e studenti potranno quindi mettere in pratica le nozioni teoriche acquisite e avvalersi dello studio di casi reali per progettare e realizzare articoli di cronaca, inchieste, reportage, interviste, recensioni. Il laboratorio consentirà inoltre di interagire con professionisti del settore che saranno invitati ad approfondire argomenti specifici.
Al termine del laboratorio studentesse e studenti avranno acquisito le basi necessarie per valutare criticamente informazioni e fonti, e per produrre materiali giornalistici di diverso tipo.
Nel quadro di questo percorso, il laboratorio mira a fornire una esperienza diretta del lavoro giornalistico contemporaneo attraverso la creazione di una redazione simulata. Organizzati in gruppi, studentesse e studenti potranno quindi mettere in pratica le nozioni teoriche acquisite e avvalersi dello studio di casi reali per progettare e realizzare articoli di cronaca, inchieste, reportage, interviste, recensioni. Il laboratorio consentirà inoltre di interagire con professionisti del settore che saranno invitati ad approfondire argomenti specifici.
Al termine del laboratorio studentesse e studenti avranno acquisito le basi necessarie per valutare criticamente informazioni e fonti, e per produrre materiali giornalistici di diverso tipo.
scheda docente
materiale didattico
In parallelo a un'analisi degli elementi essenziali del giornalismo contemporaneo, il programma prevede l'approfondimento, a partire dai libri-inchiesta adottati, dei tre temi su cui più specificamente si concentra l'attività del laboratorio 2026/2027:
1) Ricordare la guerra: tracce visibili e invisibili
2) Denatalità: un mondo con sempre meno figli
3) Il lavoro in Italia: salari, precarietà, diritti
I libri adottati non costituiscono un modello da riprodurre, ma un esempio di come un giornalista può sviluppare, documentare e raccontare il tema di cui si occupa. Nel corso del laboratorio interverranno giornalisti esperti in diversi rami della professione.
Le lezioni
1. Fatti, notizie, news: un'apparente sinonimia (definizioni, esempi); notiziabilità; costruzione della notizia
2. Velocità e durata: hard, soft, breaking, slow
3. Moltiplicazione delle fonti e strumenti di verifica; diritti e doveri dei giornalisti — con un focus sull'etica del rapporto con la fonte: consenso, registrazione, citazioni, casi delicati
4. L'inchiesta e il reportage — e il ruolo che l'intervista svolge al loro interno
5. L'intervista: tipologie (ritratto, tematica, all'esperto, corale), preparazione, costruzione della scaletta, arte della domanda e dell'ascolto
6. Intorno e oltre l'attualità: commenti e rubriche — esercitazione intermedia obbligatoria: ogni gruppo presenta il progetto di intervista
7. Forme e stili del giornalismo scritto: carta e web — laboratorio: l'intervista scritta, dal Q&A al ritratto narrativo; trascrizione, editing, titolazione
8. Fare giornalismo con le immagini: foto, video, televisione, social — laboratorio: la videointervista; inquadratura, luce, montaggio, formati brevi e lunghi
9. Fare giornalismo con la voce: podcast, audioserie, radio — laboratorio: l'intervista audio; registrazione, conduzione, montaggio sonoro. Clinica dei progetti: verifica dello stato di avanzamento dei lavori di gruppo
10. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: ricordare la guerra
11. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: la denatalità
12. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: il lavoro in Italia
1) Ricordare la guerra: tracce visibili e invisibili
Gabriele Santoro, Nessun'altra casa. Memorie lungo la Drina trent'anni dopo Srebrenica, Del Vecchio Editore, 2025.
2) Denatalità: un mondo con sempre meno figli
Ramiro Baldacci, Viaggio nell'Italia che scompare. Alla ricerca di una nuova narrazione culturale, Edizioni Lavoro, 2026.
3) Il lavoro in Italia: salari, precarietà, diritti
Charlotte Matteini, Gli italiani non hanno più voglia di lavorare (e hanno ragione), Cairo, 2025.
Programma
Il laboratorio 2026/2027 dedica un'attenzione particolare all'intervista, genere fondativo del giornalismo che richiede e sviluppa insieme le competenze centrali della professione: documentarsi, costruire domande, ascoltare, verificare, selezionare e montare. L'elaborato finale di ogni gruppo sarà quindi un'intervista (o un ciclo di interviste), declinata in uno dei tre codici del giornalismo contemporaneo: scritto, video o audio.In parallelo a un'analisi degli elementi essenziali del giornalismo contemporaneo, il programma prevede l'approfondimento, a partire dai libri-inchiesta adottati, dei tre temi su cui più specificamente si concentra l'attività del laboratorio 2026/2027:
1) Ricordare la guerra: tracce visibili e invisibili
2) Denatalità: un mondo con sempre meno figli
3) Il lavoro in Italia: salari, precarietà, diritti
I libri adottati non costituiscono un modello da riprodurre, ma un esempio di come un giornalista può sviluppare, documentare e raccontare il tema di cui si occupa. Nel corso del laboratorio interverranno giornalisti esperti in diversi rami della professione.
Le lezioni
1. Fatti, notizie, news: un'apparente sinonimia (definizioni, esempi); notiziabilità; costruzione della notizia
2. Velocità e durata: hard, soft, breaking, slow
3. Moltiplicazione delle fonti e strumenti di verifica; diritti e doveri dei giornalisti — con un focus sull'etica del rapporto con la fonte: consenso, registrazione, citazioni, casi delicati
4. L'inchiesta e il reportage — e il ruolo che l'intervista svolge al loro interno
5. L'intervista: tipologie (ritratto, tematica, all'esperto, corale), preparazione, costruzione della scaletta, arte della domanda e dell'ascolto
6. Intorno e oltre l'attualità: commenti e rubriche — esercitazione intermedia obbligatoria: ogni gruppo presenta il progetto di intervista
7. Forme e stili del giornalismo scritto: carta e web — laboratorio: l'intervista scritta, dal Q&A al ritratto narrativo; trascrizione, editing, titolazione
8. Fare giornalismo con le immagini: foto, video, televisione, social — laboratorio: la videointervista; inquadratura, luce, montaggio, formati brevi e lunghi
9. Fare giornalismo con la voce: podcast, audioserie, radio — laboratorio: l'intervista audio; registrazione, conduzione, montaggio sonoro. Clinica dei progetti: verifica dello stato di avanzamento dei lavori di gruppo
10. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: ricordare la guerra
11. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: la denatalità
12. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: il lavoro in Italia
Testi Adottati
A ciascun gruppo è richiesta la lettura di un solo libro fra i tre che seguono, quello relativo al tema scelto per l'elaborato finale.1) Ricordare la guerra: tracce visibili e invisibili
Gabriele Santoro, Nessun'altra casa. Memorie lungo la Drina trent'anni dopo Srebrenica, Del Vecchio Editore, 2025.
2) Denatalità: un mondo con sempre meno figli
Ramiro Baldacci, Viaggio nell'Italia che scompare. Alla ricerca di una nuova narrazione culturale, Edizioni Lavoro, 2026.
3) Il lavoro in Italia: salari, precarietà, diritti
Charlotte Matteini, Gli italiani non hanno più voglia di lavorare (e hanno ragione), Cairo, 2025.
Bibliografia Di Riferimento
Bibliografia di riferimento Claudio Giunta, Come non scrivere, Utet, 2018. Maria Teresa Carbone, Il lavoro culturale. Domande e risposte, Arcadia Edizioni, 2026 — in particolare, per chi è interessato alle professioni della comunicazione, le interviste a Paolo Di Stefano (Corriere della Sera), Giulia Cogoli (Dialoghi di Pistoia) e Paola Nobile (Agenzia Delos).Modalità Frequenza
Anche se è possibile seguire le lezioni a distanza o in modalità asincrona, la presenza è fortemente raccomandata perché ogni lezione prevede esercizi pratici. Studentesse e studenti si organizzano in gruppi di lavoro. Non sono previste regole rigide, ma la dimensione indicativa è di non meno di quattro e non più di otto persone per gruppo. Dato che la valutazione avviene in itinere, tutti gli studenti, frequentanti e non, sono tenuti a unirsi ai gruppi di lavoro e a partecipare alle esercitazioni di gruppo previste dal programma, compresa la presentazione intermedia del progetto di intervista. In mancanza di questo, non può essere attribuita l'idoneità finale. All'interno di ciascun gruppo i ruoli assunti dai singoli — ricerca e documentazione, contatto con la fonte, conduzione dell'intervista, ripresa o registrazione, montaggio, editing e revisione — vanno concordati fin dall'inizio e indicati al momento della consegna dell'elaborato finale.Modalità Valutazione
La valutazione dell'idoneità è in itinere: si svolge cioè durante il corso, sulla base delle esercitazioni di gruppo e dell'elaborato finale, anch'esso di gruppo. Per questo motivo non è previsto un esame, scritto o orale, al termine del laboratorio. Le esercitazioni e gli elaborati finali saranno valutati in base a: • qualità e ampiezza della documentazione; • pertinenza e costruzione delle domande; • verifica delle fonti; • montaggio ed editing; • cura formale: presenza di un titolo, assenza di refusi, correttezza redazionale; • rispetto delle consegne e dei tempi. La valutazione è di gruppo; all'interno del gruppo è richiesta la segnalazione dei ruoli svolti da ciascuno. Studentesse e studenti devono comunque iscriversi agli appelli per consentire la registrazione dell'idoneità.