20740111 - STUDI ANTICOLONIALI DI CINEMA E MEDIA

Partendo dall’autoevidenza dell’assoluta attualità della sfida posta dai crescenti conflitti di matrice coloniale nel contesto globale contemporaneo, questo insegnamento si propone di fornire: 1) un lessico elementare sulle direttrici di ricerca all’origine degli studi postcoloniali, dal pensiero anticoloniale degli anni Cinquanta al femminismo intersezionale, con un particolare interesse per il contesto italiano e l’area dei film e media studies; 2) la messa a punto di un metodo d’analisi di una cinematografia e di un testo audiovisivo in chiave anticoloniale, mettendo in relazione modi di produzione, espressione, rappresentazione e ricezione; 3) un percorso interpretativo di taglio che circostanzi il metodo suindicato, nell’applicazione a un corpus definito di testi filmici, intesi come indici di un orizzonte discorsivo specifico.
scheda docente | materiale didattico

Programma

CONTROSTORIE DI UN’ITALIA PLURALE. ROMA TRANSCULTURALE E POST/COLONIALE 1 – DAL MUTO AGLI ANNI OTTANTA
A Roma l’odonomastica e i monumenti ci parlano di una città eterna che ha coltivato a lungo pratiche o sogni di dominio imperiale, nell’epoca classica come nel ventennio fascista. Il cinema e la serialità possono aiutarci, tra narrazioni e omissioni, a ricostruire una storia profonda di convivenza transculturale che parte da lontano, incrocia i millenari traffici nel e oltre il Mediterraneo che hanno preceduto il processo di nation building, affronta la pagina buia del colonialismo liberale e fascista, ne analizza le tracce depositate nel territorio e nell’immaginario. Di chi a Roma vive, lavora e fa cinema; di chi da Roma parte, portandosi dietro un’identità culturale riconoscibile; di chi a Roma arriva, contribuendo ad arricchirla, di vissuto e di futuro. Il nostro viaggio parte dal muto e si arresta alla soglia del 1989, quando la percezione di un’Italia crocevia di migrazioni in entrata cambia l’agenda politica e delle narrazioni.

Testi Adottati

Filmografia:
Marcantonio e Cleopatra (Enrico Guazzoni, 1913)
Scipione l’africano (Carmine Gallone, 1937)
Emigrantes (Aldo Fabrizi, 1949)
Il carabiniere a cavallo (Carlo Lizzani, 1961)
L’oro di Roma (Carlo Lizzani, 1961)
Faustina (Luigi Magni, 1968)
L’altra donna (Peter Del Monte, 1981)


Bibliografia Di Riferimento

Antologia di testi teorici e critici, a cura del docente.

Modalità Frequenza

La frequenza in presenza è fortemente consigliata, anche perché l’esperienza della visione collettiva su grande schermo è coessenziale al dispositivo cinematografico e non è surrogabile. Tuttavia, ove non diversamente possibile, si concede l’opzione di seguire il corso anche da remoto su piattaforma BlueMeet.

Modalità Valutazione

Il corso prevede un’unica prova orale finale, con domande che includono riferimenti al quadro storico e storico-culturale della colonialità italiana, messa in confronto con la realtà di altre ex-potenze coloniali europee, e domande di taglio più metodologico, relative a concetti della storia delle teorie del cinema e dei media che si sono confrontati con testi culturali provenienti da cinematografie dell’ex Terzo Mondo, prodotti da diaspore o minoranze dell’ex Primo Mondo e che sollevano direttamente o indirettamente il tema dell’alterità culturale. Seguiranno infine domande più specifiche che hanno per oggetto il corso monografico e il corpus filmografico del corso in questione.