L’insegnamento di Storia del pensiero contemporaneo rientra nell’ambito delle attività formative affini e integrative del CdS in Scienze Filosofiche. Obiettivo del corso è fornire una conoscenza rigorosa e approfondita di alcuni dibattiti del pensiero filosofico contemporaneo e delle sue relazioni intrinseche con diverse discipline scientifiche. È prevista la lettura di testi e articoli specialistici, con un esame dettagliato di questioni e dibattiti associati a essi nel contesto contemporaneo. Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite nella discussione e nell’argomentazione tanto in una prospettiva teorica quanto in una prospettiva storico-filosofica. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito: - avanzata capacità di pensiero critico in rapporto alla storia del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo e contestualizzazione di tipo sia storico sia filosofico; - avanzata proprietà di linguaggio e capacità argomentativa in rapporto agli argomenti trattati nel corso; - capacità di leggere e analizzare le fonti e il dibattito critico; - presentazione orale di una relazione.
scheda docente
materiale didattico
E. Husserl, Meditazioni cartesiane, 1931, trad. it. di F. Costa, Bompiani, Milano 2002, Quarta e Quinta Meditazione.
M. Merleau-Ponty, Fenomenologia della Percezione, cap. “L’Altro e il Mondo Umano”
Testi per conoscere il contesto storico e teorico della problematica trattata e per gli studenti non regolarmente frequentanti (testi che non fanno parte del programma d'esame):
V. Costa, Husserl, Carocci, Roma 2009
L. Vanzago, Merleau-Ponty, Carocci, Roma 2017
Programma
Intersoggettività nella fenomenologia classicaNella fenomenologia del Novecento l’intersoggettività nasce come risposta al problema del solipsismo e alla necessità di spiegare come il mondo possa essere esperienza condivisa. In Husserl, il punto di partenza resta la soggettività trascendentale: l’altro non è dato direttamente, ma viene colto attraverso l’empatia, grazie alla quale il corpo altrui è riconosciuto, per analogia con il proprio, come corpo animato da una coscienza. In questo modo l’intersoggettività fonda l’oggettività e il mondo della vita come orizzonte comune, pur rimanendo legata a una prospettiva in cui l’io conserva un ruolo costitutivo privilegiato. Merleau-Ponty riprende e radicalizza questa impostazione, spostando l’attenzione dalla coscienza al corpo vissuto: l’altro non è più un problema da inferire, ma una presenza percepita direttamente attraverso gesti, sguardi e linguaggio. L’intersoggettività diventa così intercorporeità, una dimensione originaria dell’esperienza in cui i soggetti coesistono nello stesso mondo, che non è mai privato ma fin dall’inizio condiviso. Attraverso il confronto tra Husserl e Merleau-Ponty, il corso intende chiarire in che modo l’esperienza dell’altro e la condivisione del mondo costituiscano una dimensione originaria dell’esperienza umana, mettendo in luce il passaggio da una concezione dell’intersoggettività come problema di fondazione teorica a una comprensione incarnata e relazionale del soggetto.Testi Adottati
E. Husserl, Idee per una fenomenologia e una filosofia fenomenologica, Libro secondo, 1952, a cura di E. Filippini, riv. da V. Costa, Einaudi, Torino 2002, Sezione terza, La costituzione del mondo spirituale, pp. 177-300.E. Husserl, Meditazioni cartesiane, 1931, trad. it. di F. Costa, Bompiani, Milano 2002, Quarta e Quinta Meditazione.
M. Merleau-Ponty, Fenomenologia della Percezione, cap. “L’Altro e il Mondo Umano”
Testi per conoscere il contesto storico e teorico della problematica trattata e per gli studenti non regolarmente frequentanti (testi che non fanno parte del programma d'esame):
V. Costa, Husserl, Carocci, Roma 2009
L. Vanzago, Merleau-Ponty, Carocci, Roma 2017
