20703411 - LABORATORIO DI ARTI DELLO SPETTACOLO 2

Il laboratorio si propone di introdurre gli studenti ad una specifica metodologia operativa del teatro, fornendo ad essi, oltre che elementi di conoscenza sul piano teorico, la possibilità di farne esperienza concreta.
Il lavoro concerne prima di tutto la consapevolezza del luogo come terreno comune e concreto del processo creativo. Si sviluppa poi nella ricognizione dei mezzi (luce, suono, azione fisica) e nella sperimentazione di diverse soluzioni relative al punto di vista e alla sintesi dei materiali. Ogni partecipante è impegnato nel processo, sia come performer che come designer della creazione performativa e visiva collettiva. L’obiettivo comune è l’elaborazione di una partitura complessa che realizzi una delle possibilità di composizione scenica individuate nello spazio.

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Programma

Il laboratorio intende introdurre i partecipanti ai criteri e ai metodi del “teatro dei luoghi”, progetto al quale Crisafulli si dedica da anni, relativo alla creazione di lavori teatrali e installativi a partire dai caratteri specifici dei siti. Che vengono assunti non come “scenografie” per azioni preparate altrove, ma come veri e propri “testi”. In seguito ad un attento lavoro di “ascolto” da parte di tutti i componenti del gruppo teatrale (il regista, gli attori e chi si occupa degli aspetti visivi e sonori), il luogo diviene elemento determinante rispetto alla costruzione dello spettacolo, sia per quanto riguarda l’organizzazione visiva e spaziale, che le scelte relative ai testi, la drammaturgia, i percorsi, i ritmi, i suoni, la luce.
In questo progetto i caratteri del sito divengono generativi rispetto ai caratteri dello spettacolo. I testi, le azioni, il movimento prendono corpo nel corso del lavoro preparatorio svolto sul posto, sulla scorta delle suggestioni in esso raccolte e della lettura degli elementi e delle relazioni preesistenti. Gli stessi suoni e rumori del luogo possono essere assimilati nello spettacolo, divenendone parte costitutiva.
Il laboratorio sarà introdotto, nella prima giornata, da un incontro di tipo teorico sul progetto, con supporti audiovisivi, e relative discussioni. Nei due giorni successivi esso metterà i partecipanti, divisi in gruppi, nella condizione di esperire – in relazione allo spazio nel quale il laboratorio si svolgerà – le possibili relazioni con il luogo, con elaborazione di brevi azioni ed interventi relativi allo spazio, agli oggetti, alla luce. Mantenendo il luogo come principio ordinatore, gli ultimi due giorni verranno dedicati alla messa in relazione delle azioni tra loro, e alle questioni del montaggio.
Dato il conteso nel quale il laboratorio avrà sede (spazio ATCL), particolare rilievo verrà dato al ruolo svolto dalla luce nel procedimento descritto.


Testi Adottati

Fabrizio Crisafulli, Il teatro dei luoghi. Lo spettacolo generato dalla realtà, Artdigiland, Dublino, 2015 (facoltativo)

Modalità Erogazione

workshop

Modalità Frequenza

E' richiesta la frequenza durante tutto il periodo di svolgimento del workshop.

Modalità Valutazione

Verrà valutata l'assiduità e qualità della partecipazione al laboratorio da parte dello studente. Viene richiesta un breve relazione (3 cartelle) sui criteri, i principi e le fasi del lavoro svolto durante il workshop, che sarà anch'essa oggetto di valutazione.

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20703411 LABORATORIO DI ARTI DELLO SPETTACOLO 2 in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) L-3 N0 CRISAFULLI FABRIZIO

Programma

Il laboratorio intende introdurre i partecipanti ai criteri e ai metodi del “teatro dei luoghi”, progetto al quale Crisafulli si dedica da anni, relativo alla creazione di lavori teatrali e installativi a partire dai caratteri specifici dei siti. Che vengono assunti non come “scenografie” per azioni preparate altrove, ma come veri e propri “testi”. In seguito ad un attento lavoro di “ascolto” da parte di tutti i componenti del gruppo teatrale (il regista, gli attori e chi si occupa degli aspetti visivi e sonori), il luogo diviene elemento determinante rispetto alla costruzione dello spettacolo, sia per quanto riguarda l’organizzazione visiva e spaziale, che le scelte relative ai testi, la drammaturgia, i percorsi, i ritmi, i suoni, la luce.
In questo progetto i caratteri del sito divengono generativi rispetto ai caratteri dello spettacolo. I testi, le azioni, il movimento prendono corpo nel corso del lavoro preparatorio svolto sul posto, sulla scorta delle suggestioni in esso raccolte e della lettura degli elementi e delle relazioni preesistenti. Gli stessi suoni e rumori del luogo possono essere assimilati nello spettacolo, divenendone parte costitutiva.
Il laboratorio sarà introdotto, nella prima giornata, da un incontro di tipo teorico sul progetto, con supporti audiovisivi, e relative discussioni. Nei due giorni successivi esso metterà i partecipanti, divisi in gruppi, nella condizione di esperire – in relazione allo spazio nel quale il laboratorio si svolgerà – le possibili relazioni con il luogo, con elaborazione di brevi azioni ed interventi relativi allo spazio, agli oggetti, alla luce. Mantenendo il luogo come principio ordinatore, gli ultimi due giorni verranno dedicati alla messa in relazione delle azioni tra loro, e alle questioni del montaggio.
Dato il conteso nel quale il laboratorio avrà sede (spazio ATCL), particolare rilievo verrà dato al ruolo svolto dalla luce nel procedimento descritto.


Testi Adottati

Fabrizio Crisafulli, Il teatro dei luoghi. Lo spettacolo generato dalla realtà, Artdigiland, Dublino, 2015 (facoltativo)

Modalità Erogazione

workshop

Modalità Frequenza

E' richiesta la frequenza durante tutto il periodo di svolgimento del workshop.

Modalità Valutazione

Verrà valutata l'assiduità e qualità della partecipazione al laboratorio da parte dello studente. Viene richiesta un breve relazione (3 cartelle) sui criteri, i principi e le fasi del lavoro svolto durante il workshop, che sarà anch'essa oggetto di valutazione.