Attraverso la progettazione di un organismo architettonico di medie dimensioni il Laboratorio intende condurre lo studente alla comprensione delle interrelazioni tra forma dello spazio, funzione e costruzione, introducendo un primo organico pensiero sugli aspetti strutturali.
Canali
scheda docente
materiale didattico
sviluppato nell’ambito del Laboratorio. Individuazione dello schema strutturale
corrispondente con riferimento ai modelli meccanici trattati nel corso di Fondamenti di
Meccanica delle Strutture. Analisi delle sollecitazioni sugli schemi selezionati sotto
condizioni di carico generiche, assegnate in forma parametrica. Lo studio della loro
distribuzione permette l’individuazione delle zone critiche, che saranno oggetto di
approfondimento nella fase successiva.
Compiti:
Riconoscimento elementi strutturali. Dovrà essere esaminato il comportamento del
sistema strutturale sottostante al progetto architettonico e individuato il percorso dei
carichi principali. Dovranno essere individuati e riconosciuti gli elementi strutturali
semplici (es. solai, travi, telai, ecc.).
Individuazione schemi strutturali. Tra gli elementi selezionati sarà individuato lo
schema strutturale da approfondire ed il modello meccanico corrispondente.
Studio delle Sollecitazioni. Dovrà quindi essere condotta un’analisi strutturale volta
a determinare le reazioni vincolari e tracciare i diagrammi delle sollecitazioni. Per gli
schemi strutturali isostatici la soluzione sarà trovata utilizzando i metodi presentati nel
corso di Fondamenti di Meccanica delle Strutture, mentre per quelli iperstatici saranno
utilizzate soluzioni note (prontuario). Attraverso lo studio dei diagrammi tracciati,
dovranno quindi essere individuate le zone maggiormente sollecitate.
Programma
Riconoscimento di elementi strutturali semplici relativi al progetto architettonicosviluppato nell’ambito del Laboratorio. Individuazione dello schema strutturale
corrispondente con riferimento ai modelli meccanici trattati nel corso di Fondamenti di
Meccanica delle Strutture. Analisi delle sollecitazioni sugli schemi selezionati sotto
condizioni di carico generiche, assegnate in forma parametrica. Lo studio della loro
distribuzione permette l’individuazione delle zone critiche, che saranno oggetto di
approfondimento nella fase successiva.
Compiti:
Riconoscimento elementi strutturali. Dovrà essere esaminato il comportamento del
sistema strutturale sottostante al progetto architettonico e individuato il percorso dei
carichi principali. Dovranno essere individuati e riconosciuti gli elementi strutturali
semplici (es. solai, travi, telai, ecc.).
Individuazione schemi strutturali. Tra gli elementi selezionati sarà individuato lo
schema strutturale da approfondire ed il modello meccanico corrispondente.
Studio delle Sollecitazioni. Dovrà quindi essere condotta un’analisi strutturale volta
a determinare le reazioni vincolari e tracciare i diagrammi delle sollecitazioni. Per gli
schemi strutturali isostatici la soluzione sarà trovata utilizzando i metodi presentati nel
corso di Fondamenti di Meccanica delle Strutture, mentre per quelli iperstatici saranno
utilizzate soluzioni note (prontuario). Attraverso lo studio dei diagrammi tracciati,
dovranno quindi essere individuate le zone maggiormente sollecitate.
Testi Adottati
Comi, Corradi dell'Acqua. Introduzione alla meccanica strutturale.Modalità Frequenza
Lezioni in presenza.Modalità Valutazione
Gli studenti consegneranno una tesina riguardante l'analisi strutturale condotto su di una porzione concordata dell'edificio progettato.
scheda docente
materiale didattico
2) Influenza dell'uso dei diversi materiali costruttivi nella concezione sia strutturale che architettonica
3) Tipi strutturali: Travi e Telai.
4) Tipi strutturali: Puntoni, Tiranti, Travi reticolari.
5) Nozioni di gerarchie delle resistenze nelle strutture.
Appunti forniti dal docente.
Programma
1) Sollecitazioni agenti nelle strutture.2) Influenza dell'uso dei diversi materiali costruttivi nella concezione sia strutturale che architettonica
3) Tipi strutturali: Travi e Telai.
4) Tipi strutturali: Puntoni, Tiranti, Travi reticolari.
5) Nozioni di gerarchie delle resistenze nelle strutture.
Testi Adottati
Daniel L. Schodek, Strutture, Pàtron Editore, 2008.Appunti forniti dal docente.
Modalità Frequenza
L'apprendimento passa attraverso una frequenza assidua delle lezioni teorico/pratiche del corso. Come da regolamento didattico del Corso di Studio, è necessario avere almeno il 75% delle presenze per poter sostenere l'esame nell'anno accademico in corso.Modalità Valutazione
Prova orale di valutazione dell'esercizio progettuale svolto
scheda docente
materiale didattico
Definizione di struttura come sistema (realtà, modello, percorso dei carichi).
Gerarchia portante (solaio–travi–telai) e coerenza con la morfologia architettonica.
2. Analisi dei carichi e aree di influenza
Identificazione di G1, G2, Qk in funzione della destinazione d’uso; esclusi vento e neve.
Determinazione delle aree tributarie e ripartizione dei carichi su solai e travi.
3. Combinazioni di carico e principi di sicurezza
Valori caratteristici, coefficienti parziali e fattori ψ.
Costruzione delle combinazioni SLU/SLE e lettura dei casi gravosi.
4. Predimensionamento degli orizzontamenti
Scelte tipologiche (c.a., acciaio collaborante, ecc.) e criteri rapidi h–s–passo.
Stratigrafia, pesi propri e verifica preliminare della rigidezza.
5. Travi e telai (acciaio e c.a.)
Schemi statici ricorrenti; stima di N, V, M (sovrapposizione, prontuario).
Scelta di profili/sezioni (IPE/HE; c.a.) e verifiche preliminari a flessione e taglio.
6. Carichi ai pilastri e predimensionamento
Aree di influenza dei pilastri, costruzione dei carichi concentrati per piano.
Stima dell’area minima A_min e criteri pratici di scelta della sezione.
7. Elaborati e strumenti
Relazione tecnica e tavola di carpenteria (1:100/1:200) con ipotesi, calcoli e scelte.
Strumenti: fogli di calcolo, prontuari/tabelle profili, CAD; software (facoltativo) per controlli qualitativi.
"Why Buildings Stand Up: The Strength of Architecture" di Mario Salvadori.
Appunti forniti dal docente.
Programma
1. Introduzione ai percorsi delle azioniDefinizione di struttura come sistema (realtà, modello, percorso dei carichi).
Gerarchia portante (solaio–travi–telai) e coerenza con la morfologia architettonica.
2. Analisi dei carichi e aree di influenza
Identificazione di G1, G2, Qk in funzione della destinazione d’uso; esclusi vento e neve.
Determinazione delle aree tributarie e ripartizione dei carichi su solai e travi.
3. Combinazioni di carico e principi di sicurezza
Valori caratteristici, coefficienti parziali e fattori ψ.
Costruzione delle combinazioni SLU/SLE e lettura dei casi gravosi.
4. Predimensionamento degli orizzontamenti
Scelte tipologiche (c.a., acciaio collaborante, ecc.) e criteri rapidi h–s–passo.
Stratigrafia, pesi propri e verifica preliminare della rigidezza.
5. Travi e telai (acciaio e c.a.)
Schemi statici ricorrenti; stima di N, V, M (sovrapposizione, prontuario).
Scelta di profili/sezioni (IPE/HE; c.a.) e verifiche preliminari a flessione e taglio.
6. Carichi ai pilastri e predimensionamento
Aree di influenza dei pilastri, costruzione dei carichi concentrati per piano.
Stima dell’area minima A_min e criteri pratici di scelta della sezione.
7. Elaborati e strumenti
Relazione tecnica e tavola di carpenteria (1:100/1:200) con ipotesi, calcoli e scelte.
Strumenti: fogli di calcolo, prontuari/tabelle profili, CAD; software (facoltativo) per controlli qualitativi.
Testi Adottati
"Why Buildings Fall Down: How Structures Fail" di Matthys Levy e Mario Salvadori."Why Buildings Stand Up: The Strength of Architecture" di Mario Salvadori.
Appunti forniti dal docente.
Modalità Frequenza
L'apprendimento passa attraverso una frequenza assidua delle lezioni teorico/pratiche del corso. Come da regolamento didattico del Corso di Studio, è necessario avere almeno il 75% delle presenze per poter sostenere l'esame nell'anno accademico in corso.Modalità Valutazione
Prova orale di valutazione dell'esercizio progettuale svolto
scheda docente
materiale didattico
2) Influenza dell'uso dei diversi materiali costruttivi nella concezione sia strutturale che architettonica
3) Tipi strutturali: Travi e Telai.
4) Tipi strutturali: Puntoni, Tiranti, Travi reticolari.
5) Nozioni di gerarchie delle resistenze nelle strutture.
Appunti forniti dal docente.
Programma
1) Sollecitazioni agenti nelle strutture.2) Influenza dell'uso dei diversi materiali costruttivi nella concezione sia strutturale che architettonica
3) Tipi strutturali: Travi e Telai.
4) Tipi strutturali: Puntoni, Tiranti, Travi reticolari.
5) Nozioni di gerarchie delle resistenze nelle strutture.
Testi Adottati
Daniel L. Schodek, Strutture, Pàtron Editore, 2008.Appunti forniti dal docente.
Modalità Frequenza
L'apprendimento passa attraverso una frequenza assidua delle lezioni teorico/pratiche del corso. Come da regolamento didattico del Corso di Studio, è necessario avere almeno il 75% delle presenze per poter sostenere l'esame nell'anno accademico in corso.Modalità Valutazione
Prova orale di valutazione dell'esercizio progettuale svolto
scheda docente
materiale didattico
Definizione di struttura come sistema (realtà, modello, percorso dei carichi).
Gerarchia portante (solaio–travi–telai) e coerenza con la morfologia architettonica.
2. Analisi dei carichi e aree di influenza
Identificazione di G1, G2, Qk in funzione della destinazione d’uso; esclusi vento e neve.
Determinazione delle aree tributarie e ripartizione dei carichi su solai e travi.
3. Combinazioni di carico e principi di sicurezza
Valori caratteristici, coefficienti parziali e fattori ψ.
Costruzione delle combinazioni SLU/SLE e lettura dei casi gravosi.
4. Predimensionamento degli orizzontamenti
Scelte tipologiche (c.a., acciaio collaborante, ecc.) e criteri rapidi h–s–passo.
Stratigrafia, pesi propri e verifica preliminare della rigidezza.
5. Travi e telai (acciaio e c.a.)
Schemi statici ricorrenti; stima di N, V, M (sovrapposizione, prontuario).
Scelta di profili/sezioni (IPE/HE; c.a.) e verifiche preliminari a flessione e taglio.
6. Carichi ai pilastri e predimensionamento
Aree di influenza dei pilastri, costruzione dei carichi concentrati per piano.
Stima dell’area minima A_min e criteri pratici di scelta della sezione.
7. Elaborati e strumenti
Relazione tecnica e tavola di carpenteria (1:100/1:200) con ipotesi, calcoli e scelte.
Strumenti: fogli di calcolo, prontuari/tabelle profili, CAD; software (facoltativo) per controlli qualitativi.
"Why Buildings Stand Up: The Strength of Architecture" di Mario Salvadori.
Appunti forniti dal docente.
Programma
1. Introduzione ai percorsi delle azioniDefinizione di struttura come sistema (realtà, modello, percorso dei carichi).
Gerarchia portante (solaio–travi–telai) e coerenza con la morfologia architettonica.
2. Analisi dei carichi e aree di influenza
Identificazione di G1, G2, Qk in funzione della destinazione d’uso; esclusi vento e neve.
Determinazione delle aree tributarie e ripartizione dei carichi su solai e travi.
3. Combinazioni di carico e principi di sicurezza
Valori caratteristici, coefficienti parziali e fattori ψ.
Costruzione delle combinazioni SLU/SLE e lettura dei casi gravosi.
4. Predimensionamento degli orizzontamenti
Scelte tipologiche (c.a., acciaio collaborante, ecc.) e criteri rapidi h–s–passo.
Stratigrafia, pesi propri e verifica preliminare della rigidezza.
5. Travi e telai (acciaio e c.a.)
Schemi statici ricorrenti; stima di N, V, M (sovrapposizione, prontuario).
Scelta di profili/sezioni (IPE/HE; c.a.) e verifiche preliminari a flessione e taglio.
6. Carichi ai pilastri e predimensionamento
Aree di influenza dei pilastri, costruzione dei carichi concentrati per piano.
Stima dell’area minima A_min e criteri pratici di scelta della sezione.
7. Elaborati e strumenti
Relazione tecnica e tavola di carpenteria (1:100/1:200) con ipotesi, calcoli e scelte.
Strumenti: fogli di calcolo, prontuari/tabelle profili, CAD; software (facoltativo) per controlli qualitativi.
Testi Adottati
"Why Buildings Fall Down: How Structures Fail" di Matthys Levy e Mario Salvadori."Why Buildings Stand Up: The Strength of Architecture" di Mario Salvadori.
Appunti forniti dal docente.
Modalità Frequenza
L'apprendimento passa attraverso una frequenza assidua delle lezioni teorico/pratiche del corso. Come da regolamento didattico del Corso di Studio, è necessario avere almeno il 75% delle presenze per poter sostenere l'esame nell'anno accademico in corso.Modalità Valutazione
Prova orale di valutazione dell'esercizio progettuale svolto