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Titolo generale del progetto: La formazione del pubblico della musica d’arte in Italia dal Novecento a oggi

Coordinatore generale: Luca Aversano 

Membri del progetto (Roma Tre): Luca Aversano, Anna Lisa Tota, Milena Gammaitoni (Scienze della formazione)

Coordinatore del progetto (Roma Tre): Luca Aversano

Titolo del progetto (Roma Tre): La formazione del pubblico della musica d’arte in Italia dal Novecento a oggi

Presentazione:   

Il progetto tratta della formazione del pubblico della musica d’arte in Italia dal Novecento a oggi. La ricerca si muove su due linee principali: la prospettiva storica e l’indagine sociologica sulla situazione attuale. Per quanto riguarda lo studio storico, il progetto tocca i seguenti punti: 1) la nascita della moderna nozione di formazione del pubblico, anche in riferimento agli aspetti di genere; 2) il ruolo delle istituzioni scolastiche e degli altri enti attivi nell’ambito dell’educazione alla musica; 3) la funzione dei mezzi di comunicazione; 4) il contributo delle personalità più notevoli impegnate in campo educativo.

Per ciò che concerne l’indagine sociologica, il progetto prevede di considerare i seguenti aspetti: 1) le principali caratteristiche del pubblico nella situazione odierna e i relativi processi costitutivi; 2) le istituzioni e i gruppi sociali di riferimento capaci di formare i pubblici musicali in Italia e/o di influenzarne i gusti; 3) l’impatto di gruppi di pressione artistico-musicale. L’obiettivo è di illuminare, da un lato, radici e sviluppi delle principali questioni che riguardano le politiche di formazione del pubblico oggi; dall’altro, di individuare possibili prospettive future d’intervento.

Finanziamento complessivo: 203.530 euro

Finanziamento Roma Tre: 87.511 euro

Durata: 3 anni (2019-2022)


Titolo generale del progetto: Nuove sfide per l’etica applicata. L’impatto morale degli avanzamenti scientifici e tecnologici 

Coordinatore generale: Mario De Caro 

Membri del progetto (Roma Tre): Riccardo Chiaradonna, Massimo Marraffa, Marco Piazza, Antonio Clericuzio, Francesco Toto

Coordinatore del progetto (Roma Tre): Mario De Caro

Titolo del progetto (Roma Tre): Il nesso etica – scienza – tecnologia: storia e problemi

Finanziamento complessivo: 519.000

Finanziamento Roma Tre: 100.000

Durata: 3 anni (2019-2022)


Titolo generale del progetto: Political cultures in the transition from Communism to “illiberal democracies”. The cases of Russia, Ukraine and Poland

Coordinatore generale: Antonella Salomoni (Università della Calabria)

Membri del progetto (Roma Tre): Simona Merlo, Roberto Morozzo della Rocca, Adriano Roccucci

Coordinatore del progetto (Roma Tre): Simona Merlo

Titolo del progetto (Roma Tre): Political cultures in the transition from Communism to “illiberal democracies”. The cases of Russia, Ukraine and Poland

Presentazione:  The project is part of the branch of studies on the transition from Communism to democracy in Central-Eastern Europe and in the former Soviet Union, starting from the debate on the “hybrid regimes” and the “illiberal democracies” and focusing attention on three cases: Russia, Ukraine and Poland, in the period between 1985 (election of Gorbachev as Secretary-General of the CPSU) and 2004 (Poland’s entryinto the EU, the orange revolution in Ukraine, the end of the first term of office of Putin as President). The intention is to make a contribution to a field of studies which is still under development, shifting the axis of research from an approach of a politological nature to a purely historical one, through the study of the formation of the cultures and political practices which have generated systems in which forms of democracy are mixed with expressions of authoritarianism. Attention will be on the topic of the “legacies”, of Communism in the first place, but also of the traditions and political practices of a longer period. The interaction of different legacies during the transition will be analysed, looking on the one hand at the relationship with history and with the national past, on the other at the evolution of some key concepts to work out political cultures.

Finanziamento complessivo: 263.091 € (in attesa di conferma a causa ricorso)

Finanziamento Roma Tre: 107.992 € (in attesa di conferma a causa ricorso)

Durata: 36 mesi – 2019-2022


Titolo generale del progetto: SYLVA – Ripensare la «selva». Verso una nuova alleanza tra biologico e artefatto, natura e società, selvatichezza e umanità

Coordinatore generale: Prof. Claudio Cerreti

Membri del progetto (Roma Tre):

CERRETI Claudio; CARERI Francesco; DUMONT Isabelle Eliane Therese; FRANCIOSINI Luigi; GENTILI Dario; GIARDINI Federica; LEONELLI Giuseppe; MICHETTI Raimondo.

Coordinatore del progetto (Roma Tre): Prof. Claudio Cerreti

Titolo del progetto (Roma Tre): Coordinamento e di monitoraggio dell’insieme del lavoro di ricerca.

Presentazione:             

Il progetto intende studiare la «selva» in quanto dispositivo (Agamben) che investe lo spazio di relazioni tra uomini, con animali e piante, con le componenti dell’animo umano, compresa la «selva comportamentale» derivante dalla competizione sociale. La realtà «naturale» sta cambiando: quella addomesticata si tramuta in selvaggia, le aree urbane si rinaturalizzano, crescono gli spazi «naturali» in risposta al consumo di suolo. La risposta progettuale a questi mutamenti appare finora senza strumenti. Occorre una riflessione urgente, individuare percorsi concettuali e operativi per costruire un rapporto nuovo/antico e perso con il «naturale». Il progetto verrà orchestrato e affrontato utilizzando una prospettiva che si vorrebbe «post-disciplinare», grazie a numerose e diversificate competenze disciplinari di elevato profilo, molti giovani ricercatori da formare, entità e personale non accademico (scuole, associazioni, amministrazioni). Saranno realizzati «guide alla selva», corsi di formazione, azioni di sensibilizzazione e disseminazione coordinate con scuole, associazioni e amministrazioni, mappe, WebGis, incontri scientifici, pubblicazioni.

Finanziamento complessivo: 732.924 euro

Finanziamento Roma Tre: non ancora attribuito

Durata: 3 anni – 2019-2022


Titolo generale del progetto: Transatlantic Transfers: The Italian Presence in Post-war America

Coordinatore generale: Prof. Gennaro Postiglione (Politecnico di Milano) 

Membri del progetto (Roma Tre): Proff. Enrico Carocci, Lara Conte, Marco Maria Gazzano, Veronica Pravadelli, Sabrina Vellucci

Coordinatore del progetto (Roma Tre): Prof. Enrico Carocci

Titolo del progetto (Roma Tre): Great Beauties: The Impact of Italian Modernization on Post-war American Film and Cinematic Culture

Presentazione: Il progetto “Transatlantic Transfers” intende indagare la storia delle relazioni tra Italia e America nel periodo 1949-1972 per tracciare le manifestazioni di un “Italian style” nella cultura americana, secondo una prospettiva nazionale e transnazionale e in relazione alla formazione di uno stile moderno e cosmopolita. In questo contesto, l’unità di Roma Tre – pur partecipando in misura varia a tutti i “work packages” del progetto – è alla guida del wp intitolato “Great Beauties”, che indaga il ruolo del cinema, del video sperimentale e delle arti visive nella costituzione di uno stile moderno nel cinema americano, soprattutto per ciò che riguarda la storia delle forme e degli stili di vita proposti.

Finanziamento complessivo: Contributo MIUR 583.920 euro

Finanziamento Roma Tre: Contributo MIUR 121.000 euro

Durata: triennale (bando Prin 2017) – 2019-2022


Titolo generale del progetto: The Manifest Image and The Scientific Image

Coordinatore generale: Francesco Orilia

Membri del progetto (Roma Tre): Mauro Dorato, Matteo Morganti, Laura Felline

Coordinatore del progetto (Roma Tre): Mauro Dorato

Titolo del progetto (Roma Tre): The manifest image and the scientific image of time

Presentazione:  

Il tema fondamentale della ricerca è il rapporto tra l’immagine scientifica del mondo fornita dalla fisica e la immagine manifesta intorno a due temi essenziali: la meccanica quantistica da una parte e il tempo fisico dall’altra. In particolare, il primo tema di ricerca avrà a che fare con il problema del rapporto tra meccanica quantistica e metafisica in relazione all’ontologia presupposta dai modelli di riduzione dinamica di Ghirardi Rimini e Weber (GRW). Nell’ottica di una teoria essenzialmente indeterministica e temporalmente irreversibile che, come quella GRW, cerca di descrivere il collasso della funzione d’onda in modo fisicamente preciso, si tratta di chiarire se possono esserci relazioni esplicative tra questa asimmetria e altre “frecce del tempo” che sono trattate da teorie fisiche meno fondamentali, come la termodinamica. Questo ambito introduce al secondo tema della ricerca. Oltre al ben noto problema di spiegare l’origine della asimmetria entropica a partire da una teoria temporalmente simmetrica come la meccanica newtoniana, si tratta di chiarire il rapporto tra la “freccia termodinamica” e quella causale, in relazione al problema di spiegare asimmetrie della nostra esperienza, quali quella della conoscenza (conosciamo più il passato che il futuro), dell’azione (agiamo per portare in essere un evento futuro e non uno passato) e quella della traccia (abbiamo informazioni che provengono dal passato e non dal futuro). Tutte queste asimmetrie potrebbero essere rilevanti per spiegare anche quella della memoria, che è alla base dell’identità personale e del nostro senso del passaggio del tempo.

Finanziamento complessivo: 524270 (in attesa di conferma dal Miur

Finanziamento Roma Tre: 103101 (in attesa di conferma dal Miur)

Durata: 36 mesi – 2019-2022


Titolo generale del progetto: Cultural Heritage Resources Orienting Multimodal Experiences (CHROME)

Coordinatore generale: Franco Cutugno (Università Federico II, Napoli)

Membri del progetto (Roma Tre): Isabella Poggi, Francesca D’Errico, Laura Vincze, Alessandra Chiera, Alessandro Ansani

Coordinatore del progetto (Roma Tre): Isabella Poggi

Titolo del progetto (Roma Tre): Analysis of guides’ multimodal behavior

Presentazione:  

Il progetto mira alla raccolta, rappresentazione, analisi e presentazione al pubblico, tramite strumenti tecnologici, di contenuti dei Beni Culturali Italiani. Attraverso l’analisi delle elaborazioni testuali e dei comportamenti multimodali di operatori museali, curatori e guide turistiche, s’intende elaborare rappresentazioni in 3D navigabili di beni culturali, e produrre Agenti Virtuali dotati di personalità e di capacità di esprimere emozioni che attraverso lo storytelling e la gestualità illustrino i luoghi e le opere d’interesse turistico. Il gruppo di ricerca comprende, oltre al Gruppo del Coordinatore, esperto in Signal Processing (Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle tecnologie dell’informazione, Università di Napoli) docenti e ricercatori di Linguistica Applicata e Linguistica Computazionale (Università di Salerno, Istituto di Linguistica Computazionale del CNR di Pisa), esperti di mash up multimediale (Istituto di cibernetica CIB-CNR di Napoli), architetti ed Esperti di Beni culturali (URBANECO, Università di Napoli Federico II, Ministero dei Beni Culturali). Il gruppo di Psicologia della Comunicazione Multimodale di Roma Tre lavora principalmente all’analisi del comportamento verbale e gestuale delle guide turistiche, mirante alla simulazione in Agenti Artificiali.

Finanziamento complessivo: € 410.000

Finanziamento Roma Tre: € 43.004

Durata: 7 febbraio 2017 – 6 febbraio 2020


Titolo del progetto “Modi, memorie e culture della produzione cinematografica italiana (1949-1976)”.

Membri del progetto (Roma Tre): Vito Zagarrio, Leonardo De Franceschi, Christian Uva

Finanziamento complessivo: 740.570 (costo ammesso, contributo MIUR: 690.570)

Finanziamento Roma: circa 165.000

Durata: 3 anni (2019-2022)


 

Titolo  generale del progetto  FLaSCDic – The first Space-Cognitive Dictionary of Fashion Language
 Coordinatore generale  Maria Catricalà
 Membri del progetto (Roma Tre)  Annalisa Baicchi, Università di Pavia
 Presentazione  The principal aims of the project are to prepare, and to publish, the first dictionary of English and Italian Fashion based on the spatial-cognitive structures; it is supposed to impact, in a relevant and innovative way, on three areas of the linguistic research: the traditional lexicography of fashion, the general studies about languages for special purposes, and the applications for L2 education. Traditional linguistic research has been based on the analysis of the meaning of the linguistic expressions, whereas newer approaches, and in particular Cognitive Linguistics (CL), draw attention to the question of how the meaning of natural languages arises and changes, by focusing on the dynamics and adaptive abilities of our mind. Indeed, CL interprets language in terms of conceptualization and through cross-linguistic features. Closely associated with semantics-pragmatics, the new perspective is characterized by the adherence to some well-known central positions, such as the ideas for which: the linguistic faculty is not an autonomous ability in the mind; the processes of grammaticalization and those of lexical construction can be analyzed as a network of semantic components, and frames; synonymy does not exist. Even though many studies defined the categories and operations of this framework and many experiments shown the relevance of the embodied and sensorimotor experiences, much work remains to be done. The FLaSCDic shows a new challenge both with respect to the traditional dictionaries and to the Visual Thesauri (the first important results based on mappings and collocations). The target should be easily achievable in some fields, as that of clothing, where the space of processing and conceptualization is well defined. Of course, beyond the Vitruvian Man, we find the basic spatial lexicon related to the body or its parts (e.g. old Gr. periknumìs ‘knee-sock’; Lat. ventrais ‘belt’; It. gambale; Fr. bustier ‘corset’; etc.) and to other garments through location markers (e.g. Sp. sobretodo ‘overcoat’; Engl. underwear; Germ. unterrock ‘petticoat’; etc.). Today the semantic network of fashion is multilingual, so even this basic level remains not directly accessible. The symbolic strategies and values appear even less comprehensible, because the spaces are in this case cultural and mental. The FLaSCDic project intends to observe the recurrent rules and the general set of cognitive constraints present in particular in English and Italian. The traditional dictionaries and many studies represent a base to develop the new research through the use of three other tools: 1. a data-set analysis (TweakNic); 2. comparative studies; 3. ad hoc experiments
 Finanziamento  MIUR 151.000,00 €
 Durata  Three years – 2017-2019
Titolo  generale del progetto  L’incontro del comunismo riformatore e della Chiesa Cattolica con i diritti umani (1975-1991)
 Coordinatore generale  Silvio PONS
 Membri del progetto (Roma Tre)  Adriano ROCCUCCI
 Coordinatore del progetto (Roma Tre)  Adriano ROCCUCCI
 Titolo del progetto (Roma Tre)   L’incontro del comunismo riformatore e della Chiesa Cattolica con i diritti umani (1975-1991)
 Presentazione  Il progetto mira ad analizzare le risposte del mondo comunista e della Chiesa cattolica dinanzi al tema dei diritti umani nel periodo compreso tra il trattato di Helsinki del 1975 e il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991. Esso intende fornire un contributo di ricerca all’interesse storiografico che si è ampiamente sviluppato in anni recenti sui diritti umani, mettendo a fuoco la loro influenza sul mondo comunista e sul mondo cattolico. In particolare, si intende affrontare il problema, ancora poco indagato, delle dinamiche relazionali e conflittuali che i comunisti riformatori e la Chiesa cattolica seguirono come conseguenza del loro incontro con i diritti umani. Sul piano metodologico, il progetto adotta una prospettiva transnazionale con l’intento di rinnovare e superare le ottiche storiografiche di impronta esclusivamente nazionale. Sul piano interpretativo, esso intende assumere e approfondire le tesi innovative, al centro dei recenti dibattiti storiografici, che vedono gli anni Settanta e l’ultima fase della Guerra fredda come il momento di svolta nell’affermazione di un’inedita centralità dei diritti umani. Specifica importanza presenta il nesso tra la crisi degli universalismi del ventesimo secolo e l’ascesa dei diritti umani nel mondo globale, quale concetto distinto dai diritti civili e spesso contrapposto alla sovranità nazionale. La principale ipotesi di lavoro del progetto è che i diritti umani non abbiano costituito soltanto un fattore “esterno” destinato a impattare sul mondo comunista e sul mondo cattolico, come spesso sono stati descritti, ma che siano anche penetrati “all’interno” dei due mondi e assunti soprattutto nel discorso dei comunisti riformatori e di settori della Chiesa cattolica, generando processi trasversali e contraddittori sul piano politico e culturale.
 Finanziamento  15.600 € di finanziamento all’unità di ricerca (più 2.000 € di cofinanziamento di Ateneo)
 Durata  dal 05/02/2017 al 05/02/2020 (36 mesi)

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