Seminario: La negazione e il mutamento ciclico tra sintassi e semantica

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Seminario: La negazione e il mutamento ciclico tra sintassi e semantica
Seminario: la negazione e il mutamento ciclico tra sintassi e semantica.
Chiara Gianollo (Università degli Studi di Bologna)
Linguaggio a Roma Tre
23 gennaio 2020, ore 15:30
Aula Matassi

La negazione di frase è un dominio grammaticale ben noto per i mutamenti ciclici (Ciclo di Jespersen,
Ciclo di Croft) che lo interessano: offre, quindi, un punto di osservazione privilegiato per meglio
comprendere e analizzare motivazioni e meccanismi del mutamento linguistico all’interfaccia tra
sintassi e semantica. Il Ciclo di Jespersen, in particolare, è stato interpretato come un processo
morfosintattico che investe la marca di negazione di frase riducendone sia la sostanza fonica che la
struttura sintattica. Allo stesso tempo, però, si osserva come il processo ciclico sia innescato da un
originario arricchimento del significato, al fine di ottenere specifici effetti pragmatici (espressione
dell’enfasi, espressione di valori presupposizionali). Il Ciclo di Jespersen rappresenta, quindi, un
interessante fenomeno diacronico difficilmente inquadrabile in una netta dicotomia tra complessità e
semplificazione. Nel mio intervento discuterò, in prospettiva comparativa, alcuni esempi di
attuazione del ciclo, evidenziandone le motivazioni semantico-pragmatiche e i risvolti sintattici.
Mostrerò, poi, concentrandomi sulle lingue romanze, come un simile processo ciclico investa anche
pronomi e determinanti indefiniti che interagiscono con la negazione di frase, causando un analogo
rinnovamento formale.

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